FIRENZE - LA PIATTAFORMA PROGRAMMATICA 2004

Il sistema Mugello
mostra la corda
Il documento messo a punto da Cgil, Cisl e Uil territoriali, disegna un nuovo modello di sviluppo per un'area che, dopo decenni di alta qualità della vita, vede oggi a rischio il proprio benessere. Il fenomeno del lavoro nero.
Contrattazione: è questa la parola magica della "Piattaforma programmatica 2004, per il Mugello", presentata da Cgil, Cisl e Uil territoriali in un convegno organizzato di recente a Borgo San Lorenzo. Un corposo documento che spazia dai servizi sociali al lavoro, disegnando un nuovo modello per un'area che, dopo decenni di alta qualità della vita, è oggi a rischio il proprio benessere. "Al centro della proposta spiega Felice Bifulco, segretario generale della Cgil del Mugello - che lanciamo a enti locali e associazioni di categoria c'è la creazione di una struttura negoziale d'area, un tavolo di concertazione permanente per la govenance del nostro sviluppo. Noi pensiamo che occorra mettere in comunicane la contrattazione aziendale e con quella territoriale, in modo da collegare singoli temi aziendali a quelli, via via più generali.Quel "fare sistema" che è l'unica strada per rilanciare la nostra economia, la nostra coesione sociale". L'analisi dei sindacati prende le mosse dal cambiamenti avvenuti nel territorio negli ultimi anni. Trasformazioni d'ordine economico, innanzitutto: la crescente deindustrializzazione, con la scomparsa di aziende a forte concentrazione operaia, come il calzaturificio San Lorenzo, la Ipi, la Super Rifle, il calo vistoso nel settore turistico (aumenta l'offerta, diminuisce la domanda), la grande flessibilizzazione del mercato del lavoro, con oltre il 70 per cento delle nuove assunzioni rappresentate da forme di contratto a rischio precarietà. Rimangono, è vero, seppure con difficoltà crescenti, situazioni d'eccellenza (agricoltura biologica, pietra serena, coltelleria, ceramica, industria meccanica di precisione), ma nel complesso il "sistema

Mugello" a qualche battuta d'arresto. A cui non sembrano del tutto estranee anche alcune trasformazioni di carattere sociale: dall'allungamento della vita media, con il conseguente progressivo invecchiamento della popolazione, alla marginalizzazione delle aree montane, al calo della natalità, all'accentuata tendenza all'abbandono scolastico, alla presenza degli immigrati. "Tutti fenomeni - commenta ancora Bifulco - che hanno prodotto nuove emarginazioni, formando aree di disagio e di povertà molto ampie e che oggi coinvolgono soggetti diversi rispetto al passato". Al primo punto della piattaforma, Cgil, Cisl e Uil del Mugello indicano il rilancio e il sostegno del Welfare. I sindacati pensa- no al miglioramento delle prestazioni per l'infanzia, gli anziani, la famiglia e i giovani, a provvedimenti specifici per non far uscire le donne dal mercato del lavoro. Al centro di questo sistema integrato di interventi Al centro di questo sistema integrato di interventi è il Comune, primo soggetto di programmazione e coordinamento, con l'apporto del terzo settore e del volontariato. Si pone, tuttavia, il problema delle risorse: "Dal 2000 a oggi - riprende Bifulco - il Comune di Borgo San Lorenzo, il più grande del Mugello, ha visto ridursi i trasferimenti statali dal 24 al 6 per cento del proprio bilancio. Siamo riusciti comunque a mantenere un livello avanzato di Stato sociale, che va dai trasporti scolastici all'assistenza domiciliare. E' stato un miracolo: eppure, considerando i prossimi tagli del governo, la situazione peggiorerà ancora". Secondo i sindacati, il costo del mantenimento del Welfare va equamente suddiviso sull'intera comunità, non solo sui singoli soggetti o sulle famiglie. E lanciano alcune idee: "Pensiamo d'introdurre nella contrattazione integrativa un fondo di sostegno sociale, una sorta di quid sul valore aggiunto aziendale da destinare al welfare, ovviamente di concerto categorie. Pensiamo anche di proporre piccole quote aggiuntive ai biglietti d'ingresso delle tantissime manifestazioni turistiche che si svolgono qui ogni, anno. Sono tutti modi per affermare che è la comunità a finanziare il proprio grado di coesione sociale e, quindi, il proprio sviluppo". Il secondo punto della piattaforma è il lavoro. Sono due le linee guida su cui si muovono i sindacati: l'adeguamento del livello infrastrutturale e l'ammodernamento dell'apparato produttivo, con particolare attenzione al cablaggio, ai trasporti e al sistema fieristico, assieme al governo del mercato del lavoro. Riguardo agli interventi specifici, i sindacati chiedono a gran voce il completamente della nuova area industriale di Pianvallico (con servizi informatici adeguati, gestione in rete, centro didattico sulla sicurezza e qualità dei prodotti, mensa aziendale e centro espositivo) e uno specifico piano formativo per i 500 nuovi posti di lavoro che creerà l'outlet (120 negozi e boutique di moda) che verrà entro un anno inaugurato a Barberino. Grande attenzione è dedicata al contrasto della crescente precarizzazione del lavoro. "La nostra pietra angolare - rileva Bifulco - è la contrattazione integrativa. E' agendo su questa che è possibile trasformare l'occupazione precaria in stabile, incrementare la qualificazione professionale attraverso la formazione, applicare con rigore i contratti e le norme sulla sicurezza". Obiettivi raggiungibili, ma in cui diventa importante l'impegno degli enti pubblici: "Ci riferiamo soprattutto al sistema degli appalti al massimo ribasso. Bisogna rendersi conto che questo criterio favorisce la compressione dei diritti dei lavoratori. Occorre stipulare presto un protocollo d'intesa che impegni le amministrazioni a non procedere con questa pratica e a prevedere nel bandi di gara elementi di supervisione, clausole di salvaguardia occupazionale nei cambi gestione, oltre che la valorizzazione delle imprese operanti nel territorio". Sono molte altre le questioni affrontate nel documento. C'è il lavoro nero con i sindacati che chiedono ai Comuni del territorio di assumersi fino in fondo la responsabilità delle ispezioni e di migliorare le attività di prevenzione. C'è la tutela ambientale, con la netta opposizione al piano elaborato nel '92 per la cosiddetta "bretellina" (che collega l'autostrada con Firenzuola), perché mette a rischio le sorgenti del- l'Acqua Panna, una delle industrie più consistenti dell'area. C'è l'immigrazione, con il forte sostegno alla trasformazione di Villa Brocchi (uno storico palazzo di Borgo San Lorenzo) in un centro interculturale dove promuovere l'integrazione sociale (con alloggi temporanei, sportelli di prima accoglienza, corsi d'alfabetizzazione per gli adulti) - C'è la formazione, con l'invito alle aziende a utilizzare pienamente i finanziamenti del Fondo sociale europeo (finora è stato impiegato solo il 30 per cento delle risorse disponibili). C'è, infine, la questione dei prezzi e delle tariffe. "La riduzione - conclude Bifulco - del potere d'acquisto di salari e pensioni, la crescita delle forme di prelievo indiretto, l'abbandono della politica dei redditi, stanno creando gravi difficoltà a strati sempre più ampi di popolazione. Le nostre proposte? L'introduzione di una "tariffa sociale" per i tributi locali finalizzata a contenere gli aumenti, un pacchetto di prodotti alimentari primari a buon mercato a sostegno dei consumatori più deboli, come già sperimentato con successo a Firenze, l'estensione dell'Indicatore economico per famiglie come criterio per accedere a tutti i servizi di natura pubblica".
MARCO TOGNA
IL TERRITORIO
Quella cultura
del "saper fare"
d'origine artigianale
Rassegna Sindacale num. 31/2004
la terra dei Medici, di Giotto, della scuola popolare di don Lorenzo Milani, dell'amore tra il poeta Dino Campana e la scrittrice Sibilla Aleramo. Il Mugello è in Toscana, in provincia di Firenze, al confine con la Romagna. Un'ampia valle nel cuore degli Appennini: ricca di colline, castagneti, corsi d'acqua e ville storiche. Il territorio è diviso in nove Comuni (capofila è Barberino dei Mugello), gli abitanti sono poco meno di 60.000, in lieve, ma costante crescita. Il territorio risente, dal punto di vista economico, dell'attrazione esercitata dalla vicina area metropolitana fiorentina, pur mantenendo un proprio patrimonio imprenditoriale che supera le 6.000 unità. I settori produttivi più significativi sono l'agricoltura- allevamento e il terziario (entrambi con il 40 per cento delle aziende) e l'industria (20 per cento). Completano il quadro dei punti di forza, l'elevata dotazione ambientale e artistica, la coesione sociale, la cultura del "saper fare" d'origine artigianale.
MUGELLO - PARLA IL PRESIDENTE DELLE COMUNITA' MONTANA

I segnali di crisi sono evidenti
"Negli ultimi anni ci sono stati importanti investimenti infrastrutturali, come l'Alta velocità e la variante di Valico, che hanno posto il Mugello al centro dell'attenzione nazionale. Occorre sfruttare quest'occasione per rilanciare il nostro modello di sviluppo, fondato sulla valorizzazione delle risorse e delle attività locali". Giuseppe Notaro è il presidente della Comunità montana del Mugello. Anche lui avverte le difficoltà crescenti del territorio: "Non essere un distretto industriale, quindi non avere una monoproduzione, ci ha esposto meno di altri alla crisi generale. In alcuni settori siamo addirittura cresciuti: penso in particolare alla zootecnia, duramente colpita in tutt'Italia dalla vicenda Bse, dove registriamo un incremento sia degli allevamenti, sia del numero dei capi. Ciò non toglie che i segnali di crisi ci sono,e sono evidenti. E' arrivato il momento di reagire".
Rassegna Quali misure si stanno adottando per dare nuovo slancio all'economia?
Notaro identità e innovazione, questa è la nostra linea. Stiamo lavorando per ottenere il riconoscimento di un "marchio Mugello" per i prodotti agricoli e artigianali, come le carni o i coltelli di Scarperia, proprio per sottolineare, in un contesto internazionale così competitivo, le nostre peculiarità. Mentre è arrivato già alla fase esecutiva l'importante progetto, realizzato con fondi Cipe e altri finanziamenti, del cablaggio a banda larga dell'intero territorio. Nel contempo, sta andando avanti con
successo l'espansione dell'area industriale di Pianvallico: al recente bando per le aziende hanno risposto numerose realtà dell'area pratese e fìorentina, soprattutto leader dei settori agroalimentare e della meccanica di precisione.
Rassegna I sindacati sottolineano anche la questione della tutela ambientale. Quali azioni sono previste in tale direzione?
Notaro Il nostro impegno è soprattutto finalizzato a mitigare i danni provocati dai lavori dell'Alta Velocità: ci sono state conseguenze sul sistema idrogeologico, i corsi d'acqua superficiali, le fonti idriche, gli acquedotti. A questo fine, abbiamo ottenuto un finanziamento per complessivi 5,3 milioni di euro. Alcuni danni, però, sono irreversibili, cercheremo il più
possibile di ripristinare le condizioni precedenti.
Rassegna Un altro tema centrale per i sindacati è quello dei servizi sociali.
Notaro Su questo versante siamo veramente all'avanguardia. Due esempi su tutti: il primo è l'avvio della sperimentazione della Società della salute, ossia la gestione associata e integrata da parte degli undici Comuni della zona sociosanitaria del Mugello di tutti i servizi. Il secondo è relativo al progetto Telemedicina, vincitore del secondo premio Innovazione Sanità al Forum della pubblica amministrazione del maggio scorso, che permetterà agli operatori di dialogare on line, scambiandosi informazioni, e ai cittadini di limitare i propri spostamenti per le prestazioni sanitarie.
M. To.

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